venerdì 28 aprile 2017

Quadrotti di Torta Tenerina con Fragole e Nocciole. Bimbi golosi.

Ogni anno, immancabilmente, il dessert dei giorni immediatamente successivi alla Pasqua rimane la tradizionale Torta Tenerina, una delizia che continua a conquistarci con la sua straordinaria cremosità e con il suo irresistibile aroma. Che sia rimasto qualcosa (molto improbabile) delle uova di cioccolato o che si tratti delle tavolette di fondente extra che custodisco gelosamente e prudentemente al riparo di chi le farebbe sparire in un nano secondo, la tradizione di Casa MG va rispettata.
La Tenerina 2017 edition, è stata presentata in una pratica ed immediata versione a quadrotti, arricchita con fragole e nocciole.
Ahhh...il piacere del cioccolato tenuto tra le dita e degustato con la genuina golosità di un bimbo timoroso di essere colto con le mani nel sacco! Un' esperienza unica! 

A presto!


Maria Grazia


La Torta Tenerina 

E' la tradizionale Torta al Cioccolato tipica della provincia di Ferrara. Per la sua consistenza tenera e cremosa, viene anche chiamata Torta Tacolenta.
E' nota anche con il nome di Torta Montenegrina o Torta Regina del Montenegro, in onore di Elena Petrovich del Montenegro, consorte del Re d'italia Vittorio Emanuele III.




Torta al Cioccolato




Quadrotti di Torta Tenerina 
con Fragole e Nocciole



Ingredienti
(dosi per una teglia quadrata 22x22)

100 g di zucchero di canna integrale
100 g di burro senza lattosio morbido
50 g di farina 1 macinata a pietra
3 uova
250 di cioccolato fondente al 70%
50 ml di latte scremato senza lattosio
50 g di nocciole tostate
5 grosse fragole











Tritare finemente lo zucchero integrale e, in una ciotola capiente emontarlo, con l'ausilio di una frusta elettrica, con il burro morbido . Aggiungere i tuorli, la farina setacciata e montare ancora.
Fondere il cioccolato spezzettato a bagnomaria insieme al latte ed incorporarlo all'impasto insieme alle nocciole tritate grossolanamente.
Sbattere gli albumi a neve ben ferma ed incorporarli all'impasto con movimenti dal basso verso l'alto.
Versare il composto in una tortiera precedentemente imburrata ed infarinata.
Lavare le fragole, asciugarle, tagliarle a spicchi e disporle a piacere sulla torta, affondandole appena nell'impasto.
Cuocere la Torta Tenerina in forno preriscaldato a 170° per circa 25 minuti.
Lasciar raffreddare il dolce su una gratella e servirlo dopo averlo tagliato a quadrotti.
A piacere, si può accompagnare con Salsa alla Vaniglia.



venerdì 21 aprile 2017

Risotto agli Asparagi Profumato al Limone con Pesce Lama. I Tesori del Mare.

Orata, alici, salmone, gallinella. Sono i pesci che prediligo e che consumo più spesso.
Nell'ultimo anno, però, mi sono avvicinata a specie ittiche meno conosciute, ma che nulla hanno da invidiare agli esemplari più blasonati.
Palamita e sugarello, ad esempio, hanno carni sode e saporite che si prestano a diverse ed interessanti preparazioni.
Di recente, sui banchi delle pescherie, il Pesce Lama (conosciuto anche come Pesce Spatola o Pesce Sciabola) ha attirato la mia attenzione, soprattutto per il suo particolarissimo aspetto. 
Il suo corpo è, infatti, lungo (dai 50 ai 150 cm), argenteo e nastriforme.
E' una specie molto diffusa in Campania (qui prende il nome di Pesce Bandiera), Calabria e Sicilia. Nello stretto di Messina, esiste la figura dello spadularu, il pescatore di spatole, un'arte antica che si tramanda di padre in figlio.
Il Pesce Lama ha carni bianche e sode, davvero gustose.
Ne avevo sentito parlare molto, ma non avevo mai avuto l'occasione di gustarlo. Si presta a diverse preparazioni, ma io lo gradisco semplicemente lessato e condito con dell'ottimo olio extravergine di oliva. 
O come ingrediente di un classico risotto agli asparagi.

Buon week-end!

Maria Grazia


Riso Gallo Gran Riserva maturato 1 anno. Carnaroli del Pavese.

I cereali proseguono la loro maturazione anche dopo il raccolto. 
Il Gran Riserva viene maturato un anno in silos aerati prima di venire lavorato.
Qui avviene l'affinamento dei chicchi che, in questo modo, acquistano maggiore consistenza. Questo consente al riso di assorbire meglio i condimento.
La pilatura del riso viene effettuata a pietra, secondo tradizione. Ciò consente una abrasione più gentile del chicco di riso, garantendo una maggiore tenuta in cottura.
Il Gran Riserva nasce in una cascina del Pavese, dove le caratteristiche del terreno ed il microclima sono più favorevoli.
La raccolta privilegia solo le piante del "cuore della risaia", dove l'esposizione del sole è migliore.
La rigorosa selezione delle sementi e la semina a densità ottimale, garantiscono un prodotto di altissima qualità prodotto in quantità limitata e sottoposto ad una selezione severissima.
Solo un chicco su tre diventa Gran Riserva





risotto agli asparagi e pesce lama




Risotto agli Asparagi Profumato
al Limone con Pesce Lama


Ingredienti

350 g di asparagi 
1/2 bicchiere di vino bianco secco
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale
limone biologico non trattato


Per la cottura del pesce lama:

400 g di pesce lama in filetti
1 carota 
1 gambo di sedano
sale 






Cuocere i filetti di pesce lama per circa 10 minuti, in acqua bollente salata aromatizzata con carota, sedano e cipolla. In ogni caso, scolarlo non appena la sua carne inizierà a separarsi dalla pelle.
Tenerlo al caldo.
Pulire gli asparagi sotto l'acqua corrente, asciugarli delicatamente e flettere i gambi fino alla rottura in modo da separare la parte legnosa da quella tenera. 
Con la parte legnosa degli asparagi preparare un brodo che sarà utile durante la cottura del risotto.
Tenere da parte le punte degli asparagi e tagliare a rondelle la parte tenera.
Scaldare due cucchiai di olio extravergine di oliva in un largo tegame dal fondo antiaderente e rosolarvi lo scalogno tagliato a fettine sottili. Unire parte degli asparagi a rondelle e rosolarli per qualche secondo.
Unire il riso, sfumarlo con il vino bianco secco e far evaporare. Continuare la cottura a fuoco medio/basso e bagnare con il brodo caldo. Unire i filetti di pesce lama lessati tagliati a pezzetti, le punte degli asparagi e cuocere per altri 10 minuti.
Frullare le rondelle rimaste riducendole a crema (eventualmente unire pochissimo brodo) e con queste mantecare il risotto con molta delicatezza. 
Completare il piatto con una spolverata di zeste di limone e servire caldissimo.